"Mostri", un libro contro l'onnipotenza delle mafie

di Wirginia Loboda
“Parlate della mafia. Parlatene alla radio, in televisione, sui giornali. Però parlatene!” (P. Borsellino)
A Sabaudia la testimonianza di Rosario Esposito la Rossa con la presentazione del libro “Mostri” - la voce di un giovane napoletano contro l’onnipotenza delle mafie.
“Alcuni politici hanno detto che “Parlare della Camorra ci si ritorcerà contro” - con questa frase provocatoria il coordinatore provinciale di Latina di Libera ha introdotto la conferenza i“Mostri”, svoltasi a Sabaudia ( LT) il 23 febbraio 2012. Sotto il titolo di uno degli ultimi capolavori della giovane e straordinaria voce letteraria di Rosario Espositola Rossa, appunto i “Mostri”, il suo autore ha raccontato la storia di un quartiere malfamato, un quartiere la cui voce viene strangolata dall’onnipotenza della camorra.
Rosario Esposito La Rossa nasce a Napoli il 13 settembre del 1988. Ha pubblicato Al di là della neve, vincitore del Premio Fabrizio Romano 2007 e del Premio Giancarlo Siani 2008, e Libera Voce, volume realizzato in collaborazione con l'associazione Libera di Don Luigi Ciotti.
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Cineforum sui diritti umani a Roma a cura del comitato giovani della Lega dei diritti umani
Redazione
E' partito a Roma, dal 19 febbraio, il cineforum sui diritti umani organizzato dal Comitato giovani della LIDU, la Lega Italiana dei Diritti dell'Uomo, che si concluderà il 1 aprile, promosso in collaborazione con il Teatro Volturno (Via Volturno 37, Roma).
Il cineforum rientra nell'ambito delle attività del Comitato e sarà interamente incentrato sul dibattito relativo alla tutela dei diritti umani nei contesti attuali.
Ultimamente, peraltro, il Comitato è stato particolarmente attivo nella campagna L'Italia sono anch'io, finalizzata a raccogliere firme per ottenere un disegno di legge che introduca, nell'ordinamento italiano, il principio della cittadinanza legata allo ius soli (superando quello attualmente vigente dello ius sanguinis), ossia il conferimento della cittadinanza italiana a chiunque nasca sul suolo italiano, indipendentemente dall'origine dei suoi genitori.
Da Nizza ad Atene in marcia per la democrazia
di Adriano Cozzolino
Si definiscono marcheros, marciatori, e sono un colorato gruppo di girovaghi che sta percorrendo un lungo cammino che da Nizza li porterà ad Atene.
Sorta di moderno peregrinare sul modello del cammino di Santiago de Compostela, i marcheros hanno intrapreso il loro viaggio per sensibilizzare la coscienza collettiva sui temi della democrazia diretta e sui pericoli della deriva autoritaria che, sulla scorta dello stato di emergenza derivante dalla crisi economica, attanaglia specialmente gli stati europei del sud come Italia, Spagna, Portogallo e Grecia.
I girovaghi sono una quarantina e provengono da tutta Europa: ci sono italiani, spagnoli, greci, finlandesi, belgi, olandesi, polacchi ecc.
La lunga marcia prevede soste in alcune grandi città italiane (tra le quali Genvo, Bologna, Parma, Firenze, Roma) e una acampada - forma di lotta politica nuova, venuta alla luce con l'esplosione del fenomeno degli indignados spagnoli - nelle piazze principali; arrivati a Bari, si imbarcheranno verso la Grecia per accendere un faro sulle condizioni disastrose che attanagliano il paese da mesi - ora quanto mai vicino al default.
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Meccanismo europeo di stabilità: come cambierà la gestione finanziaria dell'eurozona
di Adriano Cozzolino
Il 2 febbraio, con l'entrata in vigore del Meccanismo Europeo di Stabilità (MES), che si aggiunge al Trattato sulla stabilità, il coordinamento e la governance dell'Unione firmato il 31 gennaio, le direttive generali della gestione macroecomica e finanziaria dei Paesi membri dell'eurozona vengono definitivamente fissate nell'ambito di una determinata politica macroeconomica - d'ispirazione monetarista e rigorista -, che cambierà non pochi aspetti della vita delle comunità europee.
Il fine del Meccanismo è "garantire il rispetto rigoroso [corsivo nostro] del quadro dell'Unione, della stabilità macroeconomica integrata, con particolare riguardo al patto di stabilità e crescita, del quadro per gli squilibri macroeconomici e delle regole di governance economica dell'Unione europea".
Il MES sostituirà il Fondo europeo di stabilità finanziaria (FESF), e agirà al fine di garantire, nell'ambito dell'eurogruppo, la stabilità finanziaria ed evitare contagi da parte di quelle economie nazionali che, sulla base di una restrizione del meccanismo creditizio internazionale, potrebbero trascinare verso il default l'intera zona-euro.
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Il 6 Febbraio è la giornata contro le mutilazioni genitali. Nel XXI secolo la lotta continua
di Wirginia Loboda
Il 6 febbraio viene celebrata la giornata internazionale di lotta contro le MGF, le mutilazioni genitali femminili, un fenomeno brutale, disumano ed arcaico.
Dall’Africa all’Europa la legge proibisce ogni tipo di discriminazione nei confronti del genere femminile, ciononostante le mutilazioni genitali, secondo l’UNICEF, ”sono un fenomeno vasto e complesso, che include pratiche tradizionali [che vanno] dall'incisione all’asportazione, in parte o in tutto, dei genitali femminili esterni”.
Le MGF vengono effettuate generalmente nei Paesi africani (44% dei casi in Eritrea e nel 29% dei casi nel Mali); secondo i dati dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) hanno subito una forma di mutilazione genitale tra le 100 e le 140 milioni di bambine, ragazze e donne nel mondo. Nei giorni nostri le MGF vengono inflitte al genere femminile in 28 paesi: in Africa Subsahariana (Eritrea, Gibuti, Guinea, Mali, Sierra Leone e Somalia, e nel Nord del Sudan è quasi una prassi) in Egitto, altresì in Medio Oriente, in alcune zone dello Yemen ( spesso su bambine neonate), dell'Oman, della Giordania, e in certe comunità curde dell'Iraq.
Acqua e beni comuni, Napoli lancia la sfida all'Europa
di Francesco Pascuzzo
Il referendum dello scorso mese di giugno ha segnato una tappa significativa nel lungo cammino della democrazia partecipativa nel nostro Paese. Padre Alex Zanotelli ne ha sottolineato l’importanza, nell’ambito della lotta da lui stesso condotta per il raggiungimento di una dimensione comune del bene, del suo sfruttamento ma non della sua “proprietà”.
Un chiaro esempio di traslazione dalla teoria alla pratica è stata l’opera riformatrice di Alberto Lucarelli, promotore pochi anni fa della riforma del Codice civile nella parte relativa alla proprietà pubblica ed ai beni pubblici, nella commissione Rodotà costituita ad hoc.
Ad oggi se ne vedono i risultati da quando la città di Napoli, sotto la spinta della nuova Giunta De Magistris, si sta avviando lentamente verso il cambiamento. Lo sta facendo sotto diversi aspetti, questo è sicuro; quello della rete idrica è però uno dei casi forse più affascinanti e maggiormente innovatori rispetto al passato nel campo dei servizi pubblici locali.
Da sempre Europa e Stato nazionale rappresentano, in termini di legislazione del settore, due monadi a sé stanti, perennemente in contraddizione e senza una precisa linea di sviluppo rispettosa al contempo della concorrenza nel mercato.
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Immigrazione via mare - la Spagna mostra le sue cifre
di Wirginia Loboda
Secondo “il bilancio sull’immigrazione 2012” elaborato da APDHA, Associazione per i Diritti Umani di Andalusia e pubblicato l'11 gennaio, l’Italia non è un caso isolato. Nulla a che vedere con i 56 mila immigrati sbarcati a Lampedusa nel 2011, il rapporto sottolinea però un fatto allarmante e più volte ribadito negli ultimi anni: il Mediterraneo è un cimitero in crescita.
Sono ormai anni che APDHA monitora i flussi migratori provenienti via mare in Spagna. La penisola iberica ha subito durante 2011 un aumento di 1473 arrivi rispetto al 2010, si stratta di un incremento del 26,5%. In effetti, parliamo solo delle statistiche ufficiali. In realtà sono state intercettate 8867 persone, 7394 delle quali sono sepolte probabilmente nel cimitero mediterraneo. Si stima in totale che ci sia stato un aumento del 65% dei totali flussi migratori dal Sud verso la Spagna nel corso del 2011.
Ceuta e Melilla, due città sotto la bandiera spagnola, circondate dal Marocco, primeggiano nelle statistiche, a causa della loro posizione geografica, con un aumento del 128% dal 2010, come luoghi di maggiore afflusso migratorio. Apparentemente il muro che doveva dividere quei due “sbrindelli” d’Europa dall’Africa settentrionale, e nemmeno la dura repressione militare (spesso disumana come riporta da anni FortressEurope) sono riuscite a fermare il “sogno europeo”.
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L'Europa di fronte alla svolta autoritaria ungherese
di Adriano Cozzolino
L'Ungheria fa parte dell'Unione Europea dal 2004. Nel 2010 viene eletto, per la seconda volta, un esecutivo guidato dal partito conservatore e nazionalista Fidesz, a guida di Victor Orban.
Una larga maggioranza di seggi parlamentari (più dei due terzi) permettono a Orban di modificare la Costituzione, imprimendo una svolta autoritaria a quella che alcuni ormai definiscono l'ex Repubblica ungherese.
Nell'aprile del 2011 viene votata la nuova legge fondamentale, i cui principi sembrano palesemente incompatibili con una forma statuale democratica.
La grundnorm ungherese, infatti, cancella la definizione di Repubblica dal preambolo costituzionale, identificando la nazione con una etnia in particolare, quella magiara, e indica come religione "ufficiale" quella cristiana.
Al tempo stesso, limita fortemente i poteri della Corte Costituzionale e la libertà di stampa, istituendo un Consiglio dei media, eletto per nove anni e composto da membri in gran parte contigui al partito Fidesz, finalizzato a monitorarne l'attività.
Anche la Banca Centrale ungherese viene sottoposta al controllo dell'esecutivo, mediante la creazione di un organismo di raccordo composto da membri eletti dal Parlamento.
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Unità politica europea: a Roma la Convention per la Federazione
di Francesco Pascuzzo
Si è tenuto a Roma, sabato 14 gennaio, il tanto atteso incontro organizzato dal Movimento federalista europeo al quale hanno partecipato numerosi attivisti e rappresentanti di associazioni e forze politiche nazionali ed europee.
Una vera e propria Convenzione, quella proposta dal Movimento e dai suoi attivisti, i quali per un’intera mattinata hanno discusso intorno al “Ruolo dell’Italia per rilanciare l’obiettivo della Federazione Europea”.
Al Teatro Capranica, dunque, ci sono stati numerosi interventi. Parlamentari e membri delle sezioni giovanili del movimento fondato da Altiero Spinelli, nonché di associazioni quali l’AICCRE e dei partiti nazionali principali hanno arricchito il dibattito con proposte per un’Italia partecipe e artefice al tempo stesso della rinascita politica ed economica dell’Europa. Una rinascita in senso federale, come ribadisce lo slogan della convention “Federazione Europea subito!”.
Federazione più che mai necessaria per risollevare quest’Europa in balia delle speculazioni e delle agenzie di rating che hanno messo in atto questo giro della morte dei governi nazionali basato sul debito.
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